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venerdì 20 ottobre 2017
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Provincia di Lecce

Provincia della Puglia, 2759 km², con 811.230 abitanti (stima 2007), 293 ab./km², capoluogo: Lecce. Comuni: 97. Sigla: LE.

È la seconda per densità di popolazione e per numero di abitanti dopo la provincia di Bari e comprende interamente il settore estremo della Penisola Salentina. Si affaccia al mare Adriatico a Est, al mar Ionio a Ovest (golfo di Taranto) e a Sud, ed è delimitata dalle province di Brindisi e Taranto. Presenta nel suo insieme una spiccata uniformità morfologica, idrografica, climatica e antropica.

Prevalgono nettamente nel paesaggio provinciale le linee orizzontali, principalmente a causa della diffusione e della giacitura suborizzontale degli strati calcarei, che hanno favorito il fenomeno carsico e impedito così lo sviluppo di una rete idrografica superficiale. Deboli e irregolari ondulazioni collinari ravvivano qua e là il paesaggio salentino, che solo nella parte meridionale della penisola presenta una serie di bassi rilievi, le Murge Salentine, dal tipico orientamento Nord-Ovest, Sud-Est di gran parte delle alteterre pugliesi. Le coste sono spesso alte e rocciose, in quanto costituiscono il limite della piattaforma calcarea, erosa alla base dal moto ondoso. La principale emergenza ambientale è legata al sovrautilizzo delle cave da cui si estraggono materiali da costruzione. Poche le aree protette del territorio provinciale, tra cui, sulla costa ionica, la Riserva Marina di Porto Cesareo e, a poca distanza da Lecce, sulla costa adriatica, la Riserva Naturale Le Cesine, una delle poche testimonianze ancora esistenti delle antiche paludi costiere del Salento, gestita dal WWF e dichiarata di valore internazionale nel 1971. Le condizioni climatiche sono quelle tipiche dell'area mediterranea: inverni miti e piovosi ed estati calde e asciutte, anche se a volte il territorio è interessato da correnti di aria calda provenienti dall'Africa. La consistenza demografica, aumentata fino agli anni Ottanta del Novecento, ha registrato un calo nel decennio successivo, soprattutto nel capoluogo, ma anche nei centri maggiori, a causa del saldo negativo del movimento naturale della popolazione, non controbilanciato dal saldo migratorio, lievemente positivo. La popolazione, distribuita abbastanza uniformemente nel territorio, ma con una densità molto elevata, vive accentrata in grosse e medie borgate. I centri principali, oltre al capoluogo, sono Nardò, Galatina, Copertino, Gallipoli, Casarano e Tricase. La rete viaria, che non dispone di autostrade, è strutturata a raggiera, con fulcro nel capoluogo, da cui partono cinque direttrici di traffico: verso Brindisi le SS 16 e 613, che corrono parallele; verso la punta meridionale della penisola un altro tratto della SS 16, che, innestandosi nella SS 275, giunge fino al capo Santa Maria di Leuca; verso Gallipoli, sulla costa ionica, la SS 101; verso la costa adriatica, a Est, la SS 543; e verso Taranto, a Ovest, la SS 7 ter. La mancanza di un aeroporto, avvertita specialmente nella stagione estiva, quando la Penisola Salentina accoglie consistenti flussi turistici, orienta il traffico passeggeri verso il vicino scalo brindisino. La rete ferroviaria da Lecce segue il perimetro della Penisola Salentina, scorrendo lungo l'entroterra della sponda adriatica e ionica. Dal porto di Otranto sono attivi collegamenti con la Grecia.

La povertà dei suoli e la scarsità di acque piovane e irrigue, unite all'eccessivo frazionamento della proprietà fondiaria e alla lontananza dai principali mercati di consumo, costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo dell'agricoltura, che resta tuttavia la principale risorsa economica della provincia: si producono soprattutto olive, uva, ortaggi, frutta, tabacco e cereali. Attive sono la pesca, che ha come basi i porti di Gallipoli e Otranto, e varie cave da cui si estrae la pietra leccese. L'industria annovera impianti di piccole e medie dimensioni, operanti nei settori alimentare, tessile, dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione e della lavorazione del tabacco, dei metalli e del legno; questi sono localizzati principalmente nell'area industriale di Lecce (dove, come nella zona di Surbo, predomina sugli altri il comparto meccanico) e in altri nuclei (come Maglie, Nardò, Galatina, Gallipoli, Tricase) sparsi sul territorio provinciale, tra cui spicca il distretto industriale di Casarano, nel Salento meridionale, uno dei due poli calzaturieri della regione, insieme a quello di Barletta. Il terziario si concentra nel capoluogo, che unisce alle funzioni amministrative anche quelle legate al mondo della cultura (è, infatti, sede universitaria); le attività commerciali e di servizi, però, sono complessivamente modeste. Alle più frequentate località balneari, quali Otranto, Marina di Leuca, Gallipoli, Porto Cesareo, Porto Badisco, Santa Cesarea Terme e Tricase Porto, si affianca, in netto incremento, l'attività turistica di numerosi piccoli centri costieri (Casalabate, San Cataldo, Torre dell'Orso, Marina di Novaglie, Torre Vado, Santa Caterina ecc.). ( fonte Sapere.it )

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